Spiritualità e architetture romaniche
Santuari e luoghi di valore spirituale
Il Casentino è, fin dal Medioevo, il rifugio ideale per anime in cerca di assoluto. La spiritualità casentinese è intimamente legata alla pietra e alla foresta. Dal Santuario della Verna, dove San Francesco ricevette le Stimmate nel 1224, all'Eremo e Monastero di Camaldoli, fondato da San Romualdo intorno al Mille e diviso tra la preghiera solitaria nella foresta e la vita comunitaria a valle con la sua Antica Farmacia. Storia e fede si intrecciano anche nelle architetture romaniche delle Pievi di Romena e Socana o nel rinascimentale complesso della Madonna del Sasso.
Borghi, artigianato e memoria
Borghi e tradizioni tra pietra, fuoco e lana
Le pietre degli antichi borghi Casentinesi custodiscono una storia millenaria: dagli antichissimi e misteriosi insediamenti etruschi all’epica di battaglie leggendarie come quella di Campaldino del 1289. Una terra amata, vissuta e raccontata anche da Dante Alighieri. A partire da Poppi che, con i suoi vicoli porticati ed il monumentale Castello dei Conti Guidi, è oggi tra i borghi più belli d'Italia. Bibbiena, capitale economica della valle, vanta un centro storico ricco di palazzi signorili rinascimentali e un'attiva vita culturale. Stia e Pratovecchio, posti alla confluenza di torrenti montani, ne sono stati per secoli i motori produttivi, grazie a eccellenze artigiane ancora preservate, come la lavorazione del ferro battuto o il celebre Panno del Casentino.




